Il gioco della campana

Qualche settimana fa sono tornato ad Azzinano, piccolo paese della Valle Siciliana, per mostrare a due miei cari amici, Andrea e Roberto, i murales che decorano le facciate delle case. Ognuno di essi racconta un gioco di una volta in pieno stile naif, in onore della illustre cittadina Annunziata Scipione. Passeggiando, ad un tratto, mi accorgo di non aver mai notato un gioco posto proprio sotto i miei piedi: la campana.

Ma come si gioca? Per prima cosa serve un “campo da gioco” come quello rappresentato nella foto scattata proprio da me ad Azzinano e poi ci sono alcune piccole regole da seguire. Io vi propongo quello di cui ho conoscenza ma è possibile anche modificarle o trovare alternative per sviluppare il gioco in maniera diversa o a secoda delle nostre esigenze.

Dobbiamo procurarci un sassolino e disporci in fila di fronte alle caselle. Il primo giocatore deve lanciare il sassolino sulla prima casella, se il lancio va a buon fine, il giocatore deve percorrere tutte le caselle poggiando un solo piede per ciascuna di esse e saltando quella dove è posizionato il sassolino. All’ultima casella si può sostare con entrambi i piedi e poi proseguire con il ritorno. Quando si arriva davanti alla casella con il sassolino, lo si raccoglie, si salta la casella dove era posizionato il sassolino e si torna al punto di partenza. A questo punto il giocatore prosegue con il lancio sulla seconda casella. Ogni qualvolta si commette un errore, si cede il sassolino giocatore successivo. Chi ha commesso l’errore si mette in fila e al suo prossimo turno riparte con il lancio sulla casella che aveva raggiunto.

Buon divertimento!